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3月28日
Triste essere stranieri in patria.
Mi congedo da voi.
Da questi monti, da questi sorrisi, da queste spiagge.
3月24日
Il consenso politico dà forma, in qualche modo, a ciò che Hegel chiamava universale concreto. Il che significa, poi, il particolare. Ciò che è particolare non solo per sé, ma anche in sé. Quanto più un particolare è tale – semplice astrazione –, tanto più il discorso politico deve saper trovare la chiave che lo riconduca al movimento dell’intero. È una chiave seducente, chiara. La politica offre al particolare l’inebriante possibilità di restare se stesso, ma preso nel gioco universale di tutti i particolari. Esso si riconosce nell’altro proprio nel momento del consenso collettivo, e perciò resta uguale a se.
Non è davvero un caso che la politica (il concetto di politica) affondi nella cultura protestante.
3月17日
Je ne sais même pas me coucher,
ni être fatigué, ni chercher
aucun lieu méprisable
où les rêves n’ont plus de sens.
Est-ce que tu penses –
me dit la Mort un jour –
que je sois inutile désormais ?
La chose dont je suis sûr,
je lui répondai,
c’est que l’utile
n'est que la mort.
3月15日
Sono il cielo stellato e la sabbia tra le tue dita,
sono il vento di primavera
e la cenere di sigaretta sui vestiti,
fantasia diurna e sperma di cane,
purezza di canto e cibo tra i denti,
innocenza di sorrisi e fango sui piedi,
sono l’ammirazione e lo schifo,
il tuo colletto sporco e il tuo regno,
cristallo di bellezza
e sudore che aggruma i capelli.
3月14日
L'etica antica e la morale cristiana delle origini devono essere prese sul serio nel loro sdegno rispetto all'animalità biologica. L'idea che il male risieda nell'appiattimento dell'uomo sulle sue funzioni vitali, ciò che lo rende in tutto simile agli altri animali, è del resto un motivo ricorrente in tutta la filosofia morale, benchè solo di rado venga esplicitato come fulcro della segnatura diabolica dell'uomo: poichè questa segnatura sta nell'anima, la sua deriva verso il corpo.
Unde malum? Dalla macchina vivente che l'uomo è, dalla sua imperfetta costituzione nella perfetta funzione della sua vita organica. Il corpo umano è un meccanismo che non fallisce, che assimila, distrugge, consuma, espelle, cresce. Una produzione ininterrotta di sangue, urine, sperma, feci, sulla base di una regola inceccepibile.
Le grandi filosofie moderne del corpo si affiancano ad una cultura di iper-igienizzazione del corpo. Nella maggior parte dei casi il corpo può essere interpretato solo laddove non sia se stesso. Igiene e sanità sono le forme più recenti del nascondimento della creaturalità dell'uomo, nascondimento del disgusto per sfuggire alla trappola del diavolo. Ancora una volta il male resta confinato nell'anima. Si riproduce così l'antico schema etico cristiano: anima e corpo, questo come creatura, quella come luogo dell'arbitrio. L'igiene, considerata come qualcosa di affatto naturale, cela il suo statuto di educazione etica del corpo, un serrare gli occhi dinanzi allo spettacolo orrendo delle sue funzioni primarie.
Unde malum? La vecchia morale ne scopriva la fonte in questa imperfezione di fondo che Dio ha assegnato al corpo vivente come creatura. Si tratta della più cogente delle blasfemie, della più grande atea disperazione: il corpo è organismo perfetto, ma imperfetto proprio perchè organismo. L'argomento teleologico è una dichiarazione di ateismo.
3月4日
Que le poison de la mer puisse poisonner les poissons du sang arreté au bout déjà vieux du délir, à la fin d’un désir immense – pourquoi fut-il foutu par les charmes des salopes? Les chats de Marseille les virent sur les escaliers du temps rire, mourir, sourire, lorsque la lune tomba au derrière, hier tomba sur leur derrière. Ça fut presque tout. Ça ne sera jamais tout. Branle moi, terre.
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